I sentieri dello Yoga
“Così come un diamante ben tagliato ha tante facce, dove ciascuna riflette un differente colore della luce, così lo Yoga ha tante scuole, ciascuna con una sfumatura diversa nel significato e capace di rivelare un differente aspetto dell’intera gamma del comportamento umano per ottenere la pace, la felicità interiore.” Poojya Sri Maharishi Gitananda
Yoga Sutra di Patanjali è il testo più autorevole riconosciuto da tutte le scuole di yoga ed è la fonte di tutte le opere successive. Dopo Patanjali, molti autori hanno scritto sullo yoga, accentuando l’uno o l’altro aspetto, fondando proprie teorie e scuole diverse, creando i diversi sentieri dello yoga.
Essi sono:
- i sentieri yogici che trovano fondamento nelle Upanisad , come Raja, Hatha, Mantra e Laya Yoga
- sentieri yogici che trovano fondamento in testi sull’Hatha Yoga (Hatha Yoga Pradipika di Svatmarama, Gheranda Samhita e Siva Samhita)
- sentieri yogici che trovano fondamento nella Bhagavad Gita , come Bhakti, Karma e Jnana Yoga.
Ognuno di questi sentieri, pur seguendo una via diversa, hanno in comune tre aspetti:
- giungono alla stessa meta, cioè all’unificazione con lo spirito universale;
- hanno le loro radici comuni nel cosiddetto Ashtanga Yoga;
- seguono i tre principi fondamentali dello yoga contenute nella Bhagavad Gita: Karma Yoga, (Yoga dell’azione), Jnana Yoga (Yoga della conoscenza), Bhakti Yoga (Yoga della dedizione e dell’amore).
Questi tre principi fondamentali dello yoga stimolano, a forma di spirale, lo sviluppo spirituale dell’individuo nel seguente modo: attraverso un’azione (karma) sorge la conoscenza; attraverso la conoscenza (jnana) sorge la dedizione; attraverso la dedizione (bhakti) sorge la verità e l’amore, come pure la motivazione a fare (karma). Da qui, ricomincia un nuovo ciclo “karma-jnana-bhakti”.
Ecco un esempio di questi tre principi fondamentali: attraverso esercizi di yoga (karma) si sviluppa una certa conoscenza interiore (jnana). Attraverso questa conoscenza si sviluppa dedizione (bhakti) e, quindi, il desiderio di praticare in modo più intensivo lo yoga.
In conclusione, si può anche dire che: senza karma niente jnana, senza jnana nessuna bhakti
