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Tarassaco, Proprietà ed Effetti Collaterali

Il Tarassaco comune (Taraxacum officinale) è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, conosciuta comunemente come soffione, piscialetto (forse a causa delle sue proprietà diuretiche) o dente di leone. È una pianta molto comune che al termine della fioritura si trasforma in una specie di palla lanuginosa (soffione) molto fragile, i cui acheni, grazie alla loro forma che ricorda un paracadute, si disperdono facilmente per azione del vento, volando a parecchi metri di distanza dalla pianta madre. Le parti usate del Tarassaco sono le foglie e le radici. La foglia contiene particolarmente:

  • derivati di acido taraxinico
  • triterpeni e steroidi
  • flavonoidi (glicosidi dell’apigenina e luteolina)
  • vitamine (B1, B2, C, E)

mentre la radice è particolarmente ricca di:

  • sesquiterpenlattoni
  • acido taraxinico e taraxacolide
  • triterpeni e steroidi
  • taraxacosidi
  • acido linolico e linoleico (precursori di famosi acidi grassi della serie omega-3 e omega-6)

La pianta contiene, inoltre, vitamina A, importanti minerali come potassio, calcio, sodio, zinco e manganese, ferro, magnesio, glucosidi amari, carotenoidi, zeaxantina e luteina (due sostanze utili per prevenire le degenerazioni senili degli occhi come la cataratta), fitosteroli, tannini, inulina (uno zucchero facilmente assimilabile dal fegato perché molto simile al glicogeno).

Il Tarassaco ha proprietà digestive, diuretiche, leggermente lassative, colagoghe (cioè favorisce il trasporto della bile nel duodeno, grazie all’azione di un alcaloide che si chiama tarassosterolo), depurative, antinfiammatorie e antilitiche (cioè previene i calcoli renali). Vediamo le azioni terapeutiche nel dettaglio.

Apparato digestivo

Azione digestiva e tonica sul fegato. Aiuta il fegato grazie all’azione colagoga (utile in casi di insufficienze epatiche, in caso di epatite e di fegato pigro). Il tarassaco è usato anche in caso di disordini metabolici e squilibri della funzione pancreatica. Affezioni della colecisti, eccessi di colesterolo nel sangue. La radice, come abbiamo detto ha una leggera azione lassativa. Può essere utile nel diabete perché aumenta la secrezione di insulina da parte del pancreas. Infine il tarassaco ha un’azione tonica amara disintossicante. Purifica il sangue e la pelle (acne, pustole o ascessi).

Sistema immunitario

Le proprietà antinfiammatorie sono utili in caso di artrite e reumatismi.

Apparato urinario

In caso di ritenzione idrica, cellulite e infezioni delle vie urinarie, le foglie di tarassaco possono essere utili in virtù delle loro proprietà diuretiche (tra l’altro l’alto contenuto di potassio sostituisce quello perso a causa della maggiore produzione di urine). Il tarassaco può prevenire i calcoli. Può essere utile in casi di gotta perché migliora l’eliminazione dell’acido urico.

Come si usa

Il tarassaco si usa sotto forma di decotto e di tintura madre. Gli erboristi britannici consigliano un infuso di foglie per i disturbi cronici dell’apparato digerente, fegato e reni. In Olanda il tarassaco viene usato come tonico per le persone anemiche (in virtù del suo alto contenuto di ferro). Le foglie possono essere consumate crude nelle insalate o cotte in quanto il tarassaco è un parente stretto dell’indivia e della cicoria (ovviamente occorre avere l’accortezza di raccoglierle in ambienti non inquinati). Spezzando il gambo del tarassaco, uscirà fuori un liquido lattiginoso che può essere applicato direttamente su verruche e duroni, lasciandolo asciugare. Ripetendo l’operazione per due o tre giorni consecutivi, la verruca diventerà gradualmente scura e poi cadrà, lasciando la pelle liscia e perfetta.

Effetti collaterali

Il latte che esce dai gambi, può essere utile in caso di verruche ma può causare irritazioni e dermatiti. Nonostante il tarassaco sia utile per prevenire i calcoli, in caso di calcolosi deve essere utilizzato sotto controllo medico. A causa della sua azione colagoga infine, è da evitare in caso di ostruzione dei dotti biliari e della cistifellea.