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Aloe Vera, proprietà  e controindicazioni

Originaria dell’Africa orientale e meridionale, l’aloe vera cresce nei climi tropicali. La parte utilizzata è costituita dal succo mucillaginoso contenuto nelle foglie.

Composizione chimica: contiene polisaccaridi, enzimi, vitamine A, B, C ed E, aminoacidi, minerali, saponine, steroli, acido salicilico.

Proprietà terapeutiche

1) Azione lassativa

L’aloe vera è nota per la sua azione lassativa di tipo stimolante sui movimenti dell’intestino.
L’effetto lassativo si verifica dopo 12-16 ore dall’assunzione della pianta.

2) Azione sulla cute

Questa pianta possiede proprietà curative interessanti a livello cutaneo, soprattutto sotto forma di gel. Infatti, si è dimostrata utile nelle bruciature, negli eritemi solari, nella rimarginazione delle ferite, nell’acne, nell’eczema, nella psoriasi e nelle lesioni da punture da insetti.

Questa attività protettiva cutanea è dovuta alla notevole ricchezza in acqua del gel di Aloe che esercita un’azione idratante, isolante ed emolliente, ma anche all’azione anti-infiammatoria provocata dai polisaccaridi di cui questa pianta è assai ricca.

Inoltre, l’aloe vera sotto forma di gel applicato sulla pelle o sotto forma di estratto dato per bocca aumenta il contenuto di collagene nel tessuto di cicatrizzazione, e ciò aiuta a chiudere più velocemente le ferite.

3) Azione immunostimolante

Questa pianta può avere azione di tipo immunostimolante con attivazione della fagocitosi, cioè della capacità di inglobare e distruggere germi, virus e funghi, da parte dei globuli bianchi.

Effetti collaterali
Può provocare diarrea con dolori addominali con sonseguente perdita di potassio.
L’abuso può causare assuefazione con conseguente minore efficacia farmacologica.
Può provocare dermatite acuta in soggetti ipersensibili, reversibile con la sospensione del trattamento, quando usato per via topica.

Controindicazioni
E’ controindicato in gravidanza, nel bambino al di sotto dei 12 anni di età, nell’allattamento, nella diverticolosi intestinale, in pazienti con occlusione intestinale, emorroidi e/o fistole perianali.
L’estratto secco di questa pianta non dovrebbe essere somministrato continuativamente per un periodo superiore a otto-dieci giorni. Il gel di aloe, invece, può essere usato anche per lunghi periodi di tempo.

Interazioni con i farmaci
Può avere interazioni con gli antiaritmici di tipo chinidinico, con i digitalici e con i diuretici che provocano perdita di potassio.
La sua azione positiva sulle difese immunitarie viene inibita dal pretrattamento del paziente con cortisonici, per cui essi vanno sospesi almeno 7-10 giorni prima della somministrazione degli estratti di questa pianta.

Tossicità
Il gel di aloe non ha alcuna tossicità, mentre l’estratto secco va usato alle dosi consigliate, senza aumentare il dosaggio.

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