Aglio (Allium sativum), pianta nota sin dall’antichità
Gli effetti dell’aglio sono noti sin dall’antichità. Utilizzato soprattutto per curare le infezioni, la sua attività antibiotica è stata notata anche da Louis Pasteur.
Famiglia: Liliaceae
Habitat: diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo, è attualmente coltivato anche in Cina.
Parte usata: bulbo.
Costituenti: composti contenenti zolfo (compresa l’alliina), lipidi, quercetina, canferolo, glicosidi, scordinine, composti di tellerio, aminoacidi, olio volatile, mucillagine, germanio, glucochinine.
Proprietà teraupetiche
E’ una pianta dotata di numerose attività medicamentose. Le più interessanti sono: la capacità di ridurre il colesterolo e di essere un antiaggregante piastrinico. Questa azione è importante perché la riduzione dell’aggregazione piastrinica riduce il rischio di coaguli e, quindi, di fenomeni trombotici nei vasi sanguigni che possono avere conseguenze molto gravi.
Il fatto che l’aglio sia dotato di azione antiaggregante piastrinica e sia capace di abbassare il colesterolo ne fa un buon rimedio per aiutare a prevenire l’aterosclerosi, soprattutto in soggetti a rischio per questa malattia, come obesi, diabetici, ipertesi, persone con colesterolo alto ecc.
Azione sulla pressione arteriosa: uno degli effetti per cui l’aglio è più conosciuto è quello di abbassare la pressione arteriosa. Quest’azione è legata alla capacità dell’aglio di causare vasodilatazione, in particolare nei piccoli vasi sanguigni del distretto cutaneo.
Azione anti-infettiva: questa pianta è usata tradizionalmente per la sua azione antibatterica, rivolta contro molti germi capaci di infettare le prime vie respiratorie.
Questa pianta è anche dotata di attività antifungina, soprattutto sui funghi che infettano lo strato superficiale della cute. Interessante è anche l’attività antivirale dell’aglio.
Effetti collaterali
Dosi elevate di aglio possono portare a nausea e, talvolta, a vomito a diarrea. Sono anche state osservate reazioni allergiche in forma di dermatiti da contatto.
Controindicazioni
E’ sconsigliato nei pazienti anemici, in quelli che soffrono di ulcera peptica e/o gastrite acuta, in gravidanza e durante l’allattamento.
Interazione con i farmaci
Può potenziare l’azione degli antiaggreganti piastrinici, degli anticoagulanti e dei farmaci ipotensivi, in particolare di quelli ad azione vasodilatatoria.
Dati tossicologici
E’ una pianta priva di evidente tossicità.

