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Ho scoperto lo Yoga, in particolare l’Hatha Yoga, nel 1993. Mi era stato consigliato da un ortopedico a cui mi ero rivolta perché avevo un ginocchio che mi faceva male.

Due anni prima, mi ero iscritta ad una palestra di aerobica. Dopo qualche mese, durante una lezione, sentii un leggero dolore al ginocchio. Tornata a casa, feci un massaggio con una crema per piccoli traumi.

La mattina successiva, mentre mi alzavo dal letto, sentii un dolore fortissimo al ginocchio e mi resi subito conto che non potevo stare in piedi. Tolsi il pantalone del pigiama e mi prese un colpo. Il mio ginocchio si era gonfiato fino a diventare grande quanto la mia coscia. Inoltre, era diventato viola.

Chiamai il medico di famiglia che mi prescrisse l’applicazione di una crema specifica e tanto riposo.
Dopo una settimana, il ginocchio cominciò a sgonfiarsi. Dopo due settimane ero tornata alla mia vita di sempre (non tornai però in quella palestra; evidentemente, la ginnastica aerobica non era adatta a me).

Tuttavia, il ginocchio non aveva ripreso la sua piena funzionalità. A fine giornata, oppure dopo una lunga passeggiata,  mi faceva male. Inoltre, non potevo piegarlo completamente.

Presi un appuntamento con un ortopedico che mi consigliarono alcuni amici che mi disse che, ormai, il trauma era superato, ma il ginocchio era rimasto molto indebolito. Quindi, mi consigliò, come terapia riabilitativa, il nuoto oppure l’hatha yoga (il nuoto era preferibile perché avrei fatto movimento in assenza di gravità e, quindi, non comportava sforzi per il mio ginocchio!)

Poiché la piscina più vicina a me era comunque troppo lontana per poterci andare, andai a chiedere informazioni alla palestra sotto casa dove insegnava un maestro di yoga che aveva una buona reputazione nel mio quartiere.

Andai a parlarci. Gli dissi qual era il mio problema. Mi invitò a fare una lezione di prova. Iniziai a frequentare quella palestra con mille dubbi, ma soprattutto con mille diffidenze perché non sapevo nulla sullo yoga.
Allora inizia a documentarmi e a frequentare anche le lezioni teoriche e i seminari che si tenevano nei fine settimana.

Scoprii che si trattava di una disciplina molto antica che non si esauriva negli esercizi fisici (le asana).
Mi appassionai sempre più e cominciai ad approfondire lo studio, acquistando dei libri oppure prendendoli in prestito nella biblioteca del mio quartiere.

Non potete immaginare quanta sorpresa ho provato nel leggere quei libri!! Perché? Molto di quello che leggevo già lo sapevo! Si, è proprio così.
Molte asana erano uguali agli esercizi che facevo da piccola, durante il corso di ginnastica che seguivo nella palestra del mio quartiere, mentre molte regole di vita erano le stesse che mi avevano insegnato i miei genitori che non sapevano nulla sullo yoga.
Certo, poi, c’erano molte cose che non conoscevo, sicuramente appartenenti ad una cultura a me sconosciuta! Però, quei numerosi punti di contatto con la mia cultura mi hanno sopreso molto e mi hanno fatto capire che esistono principi e saperi universali che nascono dal buon senso il cui rifiuto è determinato solo dalla nostra ignoranza.

Grazie a quel maestro, il mio ginocchio è tornato perfettamente sano e io, per approfondire la conoscenza dello yoga, mi sono iscritta ad un centro specialistico dove ho imparato che non esiste una sola scuola di yoga, un solo percorso. Ognuno di noi trova la sua strada… Per dove? Questo dipende da te, dalle tue idee, dalle tue credenze, dalle tue convinzioni…

Kleos

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