Archive for the Category »armonia interiore «

lug
12

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: “Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”

“Gridano perché perdono la calma” rispose uno di loro.
“Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.
“Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?” Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.

Allora egli esclamò: “Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”

Infine il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.”

Mahatma Gandhi

lug
09

Questa tecnica respiratoria rinfresca l’organismo e, quindi, può risultare molto utile in questi giorni di gran caldo. E’ utilizzata anche per abbassare la febbre.

sitali pranayamaSiedi in una comoda postura con il busto dritto. Fai sporgere la lingua in fuori oltre le labbra, piegandola in modo da formare una “U”, come nell’immagine a fianco.
Inspira profondamente attraverso la lingua messa ad “U” e la bocca. Espira attraverso il naso. Continua ad inspirare dalla bocca e ad espirare dal naso per 5 minuti.

Per finire, inspira dalla bocca, ritira la lingua dentro la bocca e rimani in apnea per qualche secondo poi espira dal naso.

Ripeti l’intera procedura per altri due cicli da 5 minuti ciascuno.

giu
30

In un post precedente, ho scritto che tutte le nostre funzioni corporee e psicospirituali sono governate dai dosha, tre principi energetici vitali, chiamati vata, pitta e kapha. Ogni persona li unisce in sé, ma la loro forza varia da individuo a individuo e può aumentare o diminuire.
La nostra salute dipende dal loro equilibrio che si sperimenta come armonia interiore, pieno appagamento e persistente benessere. Uno squilibrio nei dosha comporta una patologia che viene curata con sostanze da assumere, massaggi, posizioni yoga e tecniche di respirazione profonda che hanno lo scopo di ripristinare l’equilibrio dei dosha rispetto alla costituzione individuale.

In questo post, vediamo quali sono le caratteristiche fondamentali dei dosha.

Vata, l’azione
Ha le proprietà dell’Etere e dell’Aria. Rappresenta il movimento, l’attività, la comunicazione. È responsabile del tono muscolare, del funzionamento degli organi interni, dell’attività del sistema nervoso e contribuisce, in modo sostanziale, a mantenere lucidi i nostri sensi, vigile e attenta la nostra consapevolezza. Vata è, quindi, responsabile del buon coordinamento delle diverse funzioni vitali, della creatività, della lucidità mentale e della prontezza fisica.
Vata si trova nei cavoli, nei broccoli, nelle patate, nel pane secco, nelle mele e nei cibi da fast food.
Aumenta quando si viaggia, si dorme troppo poco, si vive in ambienti rumorosi, si mangia mentre si è in uno stato d’ansia.
Un eccesso di vata nell’organismo può causare dolori articolari, perdita della memoria, insonnia, stress, ansia e depressione.

Pitta, l’energia
Il movimento per manifestarsi ha bisogno di “combustibile”. Questo dosha, che ha le proprietà del Fuoco, è alla base del buon funzionamento del nostro metabolismo e del sistema gastrointestinale, principali responsabili del rifornimento energetico dell’organismo. Presiede alla regolazione della temperatura corporea, alle funzioni intellettive e al corretto controllo delle emozioni.
Pitta si trova nei cibi acidi, piccanti, fritti, nelle cipolle, nell’aglio, nel tè, nel caffè e negli alcolici.
Aumenta quando si è arrabbiati o si mangia quando si è arrabbiati, ci si espone al sole, si fa esercizio fisico, si fuma.

Kapha, la coesione
Composto dagli elementi Acqua e Terra, è responsabile della struttura dell’organismo, della sua stabilità, flessibilità e mobilità.
Da questo dosha dipendono la nostra resistenza alle malattie, le funzioni della memoria, la stabilità e l’equilibrio interiore.
Si trova in alimenti molto freddi, unti, dolci, grassi, nei  latticini, nei gelati e nella carne.
Aumenta quando si dorme durante il giorno, si fa poca attività fisica, si vive in un clima freddo e umido.
Il suo eccesso nell’organismo può causare asma, tosse, anorressia, obesità, pigrizia eccessiva e cattiva digestione.

giu
28

Bala = bambino; Asana = posizione
balasanaCome si esegue
Inginocchiati a terra. Siediti sui talloni. Allarga le ginocchia in modo da esser in linea con le anche.

Espira e abbassa il busto tra le cosce. Appoggia le mani sul pavimento lungo il busto, con i palmi rivolti verso l’alto. Lascia andare la parte anteriore delle spalle verso il pavimento (il peso delle spalle dovrebbe allargare le scapole dietro la schiena).

Mantieni questa posizione da 30 secondi ad alcuni minuti.

Per rialzarti, prima allunga la parte anteriore del busto, poi, con un’ispirazione, sollevati dal coccige, mentre quest’ultimo preme verso il basso e sul bacino.

Benefici
Allunga delicatamente anche, cosce e caviglie
Rilassa la mente e aiuta ad alleviare lo stress e la fatica
Dà sollievo ai dolori della schiena e del collo

giu
23

Si tratta di un esercizio di respirazione alternata che ha lo scopo di purificare le nadi, soprattutto Ida e Pingala, per consentire al prana di circolare liberamente nel nostro corpo senza incontrare blocchi che causano squilibri psicofisici.

Questa tecnica di pranayama consente anche di riportarci in una condizione di calma e di equilibrio.

Siediti in una posizione comoda con la schiena bene eretta. Apri la mano destra e piega contro il palmo l’indice e il medio. Mantieni tesi il pollice, l’anulare e il mignolo. Questa posizione delle dita della mano è chiamata Vishnu Mudra.

vishnu mudraInspirando profondamente, chiudere la narice destra con il pollice ed espira dalla narice sinistra.
Mentre la narice destra è ancora chiusa dal pollice, inspira dalla narice sinistra.
Chiudi entrambe le narici per uno o due secondi poi espira attraverso la narice destra chiudendo la narice sinistra con anulare e mignolo.
Inspira dalla narice destra mantenendo chiusa la narice sinistra. Chiudi entrambe le narici per uno o due secondi, quindi espira dalla narice sinistra mantenendo la narice destra chiusa con il pollice.

Inspirando dalla narice sinistra, si ricomincia il ciclo.
Effettua sette cicli completi.

La resipirazione è lenta, profonda e silenziosa. Inspirazione ed espirazione devono avere uguale durata. La concentrazione è sul flusso dell’aria che passa attraverso le narici.

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