Chakra, centri energetici del nostro corpo
Chakra è una parola sanscrita che ha diverse traduzioni: cerchio, ruota, centro, vortice. In ogni caso, però, si fa riferimento ad un movimento energetico che si allarga a spirale.
I chakra hanno lo scopo di assorbire e di emettere prana. Quindi, sono delle interfacce energetiche tra il nostro corpo e l’ambiente. Un blocco nel flusso energetico dei chakra può portare ad uno squilibrio psichicofisico, mentre il loro perfetto funzionamento è, invece, sinonimo di buona salute.
I chakra, chiamati anche padma che significa loto perché vengono rappresentati come fiori di loto, possono esser stimolati e attivati attraverso le asana e i pranayama, le tecniche di controllo della respirazione.
Secondo lo yoga, il corpo umano è attraversato da 72 mila canali, le nadi, che trasportano il prana, la nostra energia vitale, e che partono dalle dita dei piedi e delle mani, percorrono l’intero organismo e giungono al cuore, per risalire fino alla testa.
Lungo questi canali, a livello di ogni piccola e grande giuntura, sono collocati i chakra principali e quelli secondari.
I chakra principali (ne parlerò in dettaglio in un prossimo post) si trovano lungo l’asse centrale del corpo, identificabile con la colonna vertebrale, mentre i chakra secondari si trovano lungo i canali energetici, tra le giunture articolari delle dita dei piedi e al centro delle loro piante, nelle caviglie, nelle gambe, nelle ginocchie, nelle articolazioni delle anche, tra le giunture articolari delle dita delle mani e nel centro del palmo delle mani, nei polsi, nei gomiti e nelle spalle.
Due di questi chakra, chiamati Surya e Chandra (Sole e Luna) governano, rispettivamente, le funzioni del fegato e della milza.
Altri chakra secondari si trovano nelle fossette dietro le orecchie, un altro è collocato sotto il naso e uno alla radice del naso, tra le sopracciglia.
Innumerevoli altri chakra secondari sono sparsi nell’intero organismo.
