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I muscoli della testa si distinguono in:
- muscoli pellicciai o mimici
- muscoli scheletrici
I muscoli pellicciai o mimici
Sono deputati a governare la mimica facciale e sono rappresentati, in prevalenza, da piccoli fascetti muscolari. Di norma, hanno origine sulle ossa craniche e hanno inserzioni nello strato sottocutaneo.
Molti dei muscoli mimici svolgono anche il ruolo di modulare i suoni provenienti dalla laringe, mentre il muscolo buccinatore è fortemente implicato anche nei processi masticatori.
Fanno parte di questa categoria:
- muscolo epicranico, sposta avanti e indietro il cuoio capelluto
- muscoli auricolari anterosuperiori, spostano in avanti e in altro i padiglioni auricolari
- muscoli auricolari posteriori, spostano indietro i padiglioni auricolari
- muscoli delle palpebre, sono rappresentati dal muscolo corrugatore del sopracciglio e dal muscolo orbicolare dell’occhio; consentono i movimenti delle palpebre che favoriscono la pulizia e l’umidità della cornea, oltre alla chiusura volontaria delle palpebre
- muscoli del naso, sono rappresentati dal muscolo nasale, dall’elevatore dell’ala del naso e dal depressore del setto; la loro funzione è di dilatare o di ridurre l’apertura delle narici
- muscoli della bocca, sono un folto gruppo di muscoli che, nel loro insieme, sono incaricati dei movimenti delle labbra e della bocca, nel ruolo espressivo e fonetico; sono rappresentati da:
- muscolo orbicolare della bocca, fa sporgere in avanti le labbra
- muscolo buccinatore, sposta indietro la fessura labiale e fa aderire le guance e le labbra alle arcate dentali
- muscolo elevatore del labbro superiore, solleva il labbro superiore e l’ala del naso
- muscolo elevatore dell’angolo della bocca, posta in alto la fessura labiale
- muscolo depressore del labbro inferiore, sposta in basso il labbro inferiore, rovesciandolo
- muscolo zigomatico, spostano la fessura labiale in alto e indietro
- muscolo risorio, spostano indietro la fessura labiale
- muscolo mentale, solleva e corruga la cure del mento
I muscoli scheletrici o masticatori
Sono deputati al movimento della mandibola. Sono rappresentati da:
- muscolo temporale, eleva la mandibola e la sposta posteriormente
- muscolo massetere, eleva la mandibola
- muscolo pterigoideo esterno, sposta la mandibola in avanti e verso il lato opposto
- muscolo pterigoideo interno, eleva la mandibola

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Utthita = esteso; Parsva = laterale: Kona = angolo

Come si esegue
Partendo da Tadasana, inspirare e, con un saltello, divaricare le gambe di circa un metro e mezzo.
Le braccia sono tese come in Trikonasana.
Ruotare il piede sinistro di 15° all’interno e la gamba destra di 90° all’esterno.
Espirando, piegare la gamba destra ad angolo retto; flettere lateralmente il busto, in direzione della gamba, e appoggiare la mano destra accanto all’esterno del piede destro, con le dita puntate nello stesso verso delle dita del piede. Allungare il braccio sinistro sopra la testa con il palmo della mano rivolta verso il basso e la parte superiore del braccio sopra l’orecchio.
Sentire l’allungamento sulla linea che va dall’esterno della caviglia sinistra alla punta delle dita della mano sinistra. Tenere la testa in linea con la spina dorsale con lo sguardo in alto. Mantenere la posizione per 20-30 respiri.
Inspirando, raddrizzare la gamba destra e tornare in posizione frontale e, se necessario, far riposare le braccia.
Ripetere la posizione sulla parte sinistra.
Benefici
Rinforza le gambe, le ginocchia e le caviglie
Estende la colonna vertebrale, il torace e le spalle
Stimola gli organi addominali
Aumenta la resistenza fisica
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Che trauma, il suono della sveglia! Ogni mattina, fermi quel maledetto suono che ti ha, bruscamente, riportato alla realtà, agli impegni quotidiani, mentre hai il desiderio di restare nel tuo letto altri due minuti, altri 5… Poi, con un sussulto, ti rendi conto che è tardi. Allora, ti alzi dal letto come una furia. Ti fai una doccia veloce, ti vesti alla velocità della luce. Nel frattempo, hai messo sul fuoco la moka… Prima di uscire, ti ustioni la lingua e l’esofago con un caffé nero-bollente.
Poi, di corsa, esci per andare a lavorare. Se resti incastrato nel traffico mattutino, l’ansia di far tardi, ti prende allo stomaco. A quel punto, ti rendi conto che il caffé si è trasformato in un mostro acido che corrode il tuo povero stomaco.
Arrivi in ufficio che sei già stanco/a, l’umore è a terra e ti prende un colpo solo a vedere il lavoro che devi svolgere e pensi: “ce la farò?”
Hai iniziato la tua giornata in salita…
Quando suona la sveglia, invece di girarti dall’altra parte, alzati e vai in cucina per darti un caloroso e dolce “buon giorno”, degno un principe o di una principessa.
La prima colazione è il primo pasto della giornata ed è particolarmente importante perché l’organismo è a digiuno da circa 8 ore ed ha bisogno di energia di rapida utilizzazione per affrontare la nuova giornata.
Secondo i nutrizionisti, la colazione deve apportare il 20-25% del fabbisogno energetico giornaliero per evitare che, rapidi abbassamenti di glucosio nel sangue vengano compensati con spuntini dolci e ipercalorici. Inoltre, visto che le calorie assunte la mattina si smaltiscono con più facilità, la prima colazione è il pasto giusto per concedersi qualche piccolo “peccato di gola”.
La colazione consigliata dai nutrizionisti prevede una bevanda calda (caffé, latte, caffelatte) oppure yogurt e frutta (anche in forma di spemuta o succo), accompagnati da biscotti leggeri da prima colazione, cereali, pane o fette biscottate con la marmellata.
Anche gli psicologi mettono in evidenza il valore della prima colazione perché puoi viverla come una piccola parentesi di piacere, prima di affrontare gli impegni della giornata, soprattutto se sei una persona single. Invece, se hai una famiglia, la colazione è un momento importante di scambi affettivi con i tuoi familiari, in particolare con i tuoi figli, prima di mandarli a scuola.
Allora, quando domani, suonerà la sveglia, ricordati che la fretta è nemica del tuo benessere e del tuo buonumore… ![]()



